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Leadership al femminile tra parità formale e parità sostanziale

09/02/2026
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Leadership al femminile tra parità formale e parità sostanziale

Un percorso in tre incontri per sviluppare consapevolezza sulle proprie capacità e potenziare le competenze.

Si è chiuso il percorso di formazione organizzato dal Coordinamento per le Politiche di genere della Fnp Cisl Veneto in collaborazione con la dott.ssa Stefania Morello, pedagogista e presidente della cooperativa sociale Venetica. Un corso dedicato alla leadership al femminile, partendo alla consapevolezza delle proprie caratteristiche e capacità: si intitolava, infatti, "Potenziare le capacità in accelerazione: crescere insieme nel Coordinamento per le Politiche di genere". I tre incontri hanno coinvolto inizialmente le coordinatrici per le Politiche di genere delle 5 Fnp territoriali del Veneto, e poi sono stati allargati alle oltre 20 componenti del coordinamento al completo.

Non ci si può accontentare delle norme

Il percorso aveva l’obiettivo di dare alle sindacaliste, tutte con un ruolo dirigenziale su diversi livelli, ulteriori strumenti per migliorare il loro operato nei territori, e anche per lavorare al passaggio di testimone generazionale. La generazione attuale delle pensionate, infatti, insieme alla generazione precedente sono state protagoniste delle lotte per il raggiungimento di molti diritti. Ma questa parità è rimasta formale. «Bisogna passare dai diritti formali a quelli sostanziali», ha detto Carla Campese, coordinatrice regionale per le Politiche di genere della Fnp Cisl Veneto, «riteniamo che la formazione sia la leva principale per raggiungere il fatto che le donne diventino protagoniste, con qualità e quantità, all'interno della nostra organizzazione».

Attenzione ai bias inconsci

Una delle principali lezioni apprese è che essere consapevoli delle proprie capacità, ma anche dei condizionamenti che partono sin dall'educazione, consente alla singola persona – uomo o donna che sia - di trovare la propria chiave per esprimersi al meglio anche in un ruolo di vertice e di guida. Una consapevolezza che, per quanto riguarda le donne di oggi, deve necessariamente superare proprio i modelli educativi con cui si è cresciute: «Se dobbiamo trovare una differenza tra leadership maschile e leadership femminile, io direi che potremmo parlare di approccio: intanto si tratta di una differenza culturale perché uomini e donne hanno un background di partenza diverso», ha spiegato Morello. «Parlando di leadership femminile, ci sono tanti cosiddetti bias inconsci, ovvero dei condizionamenti cognitivi ma anche relazionali che le donne subiscono un po' di più».

 


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