Fnp Lazio
Le povertà in Italia
Il Lazio ha molte criticità
Nella mattinata di oggi, si svolge a Roma un interessante convegno, organizzato da Alleanza contro la povertà in Italia, in merito all’Italia delle povertà.
Nel 2024 la povertà assoluta nel nostro Paese ha interessato quasi l’11% delle famiglie e circa il 20% delle famiglie è a rischio di cadere nella soglia della povertà assoluta ove accadessero eventi sciagurati o cadute improvvise che cambino l’ordinarietà della vita.
Una situazione che in Italia sostanzialmente è stabile da quindici anni da quanto si evince dal rapporto di alleanza contro le povertà in Italia.
Nel 2024 oltre il 10% degli occupati è a rischio povertà, parliamo di oltre 2 milioni e 300 mila lavoratori. Stipendi bassi che non hanno tenuto il passo dell’inflazione, in modo particolare quelli i cui contratti non si sono rinnovati alla scadenza.
I salari reali infatti, sono calati del 7,5% negli ultimi 5 anni, dato tra i più pesanti nei paesi occidentali.
Lo stesso effetto si può registrare anche alle pensioni reali che hanno perso il potere d’acquisto in base al caro vita non essendo state adeguate all’inflazione molto alta degli anni passati.
Il dato poi, che ci preoccupa ed interroga tutti noi, è quello che nel 2024 1,29 milioni di bambini e ragazzi vivono in povertà assoluta e che la nascita di un figlio viene valutata come elemento che aumenta il rischio di impoverimento.
Questioni queste che coinvolgono la quantità e la qualità dei servizi pubblici dedicati alla famiglia ed all’infanzia, all’occupazione delle donne e dei giovani, alla conciliazione vita lavoro, in altri termini alle politiche complessive di welfare del Paese.
Dal nostro osservatorio verifichiamo che una parte delle persone a basso reddito, soprattutto pensionati, partecipa alla vita sociale, nelle nostre sedi, nel terzo settore, perché animate dal desiderio di dare un utile contributo per il bene comune della comunità. Impegno straordinario ai fini dell’inclusione sociale.
Il Lazio è tra le regioni italiane a questo fine con particolari criticità.
È quanto emerge dall’ultima indagine dell’Eurispes, presentata alcuni mesi orsono al Senato, che analizza il nostro Paese attraverso quasi 150 indicatori distribuiti in sette ambiti: economia, istruzione, lavoro, ecc.
Dai dati emerge il quadro che il Lazio si colloca al centro, tra il Nord che ha performance importanti, ed il Sud ancora molto indietro.
Il Lazio, tuttavia, mostra alcune criticità significative.
In particolare, la regione si posiziona ai primi posti per delittuosità e percezione del degrado urbano, seconda solo alla Lombardia, mentre come è noto, nelle zone alpine i valori sono molto più contenuti.
L’indice di esclusione economica, calcolato su 16 indicatori che vanno dal reddito disponibile alla capacità di garantire un’esistenza dignitosa, conferma le criticità della nostra regione nonostante un reddito medio superiore alla media nazionale.
Il report attesta infatti, che oltre un quinto della popolazione si trova in condizioni di rischio povertà e pertanto ciò, ci spinge ulteriormente a sensibilizzare le Istituzioni a fare di più per attenuare il fenomeno.