Fnp Emilia Romagna
La FNP CISL Emilia-Romagna: “Sostenere i caregiver significa sostenere le famiglie”
In occasione della Giornata mondiale dell’Alzheimer del 21 settembre, la FNP CISL Emilia-Romagna richiama l’attenzione sul ruolo cruciale dei caregiver familiari, spesso soli nel gestire il carico emotivo e pratico della cura.
«I caregiver sono il fulcro dell’assistenza a domicilio, ma troppo spesso affrontano questo compito senza adeguati supporti»,dichiara Gina Risi, Segretaria Generale FNP CISL Emilia-Romagna. «Servono tutele, formazione e sostegni concreti».
Le priorità FNP CISL per il 2026
- Formazione e sportelli di ascolto
- Programmi di sollievo
- Supporto psicologico
- Telemedicina
- Caffè Alzheimer
La FNP CISL Emilia-Romagna valuta positivamente l’impegno della Regione Emilia-Romagna nel rafforzamento degli interventi a favore delle persone non autosufficienti e delle persone con Alzheimer e demenza, con particolare attenzione alla diagnosi precoce, alla telemedicina e ai percorsi dedicati ai caregiver.
Un impegno reso possibile grazie a due importanti fonti di finanziamento: l’incremento di 25 milioni di euro nel 2026 del Fondo Regionale per la Non Autosufficienza e il riparto di 2.171.765,63 euro alla Regione Emilia-Romagna,nell’ambito del Fondo Nazionale Alzheimer e Demenze 2024-2026, che ammonta complessivamente a 33,4 milioni di euro.
Nonostante i passi avanti compiuti, per la FNP CISL Emilia-Romagna restano alcune questioni che richiedono particolare attenzione. È necessario garantire una maggiore omogeneità dei servizi su tutto il territorio regionale,affinché le persone con disturbi cognitivi e demenze e le loro famiglie possano contare su risposte adeguate indipendentemente dal territorio di residenza. Allo stesso tempo, occorre rafforzare i Centri per i disturbi cognitivi e le demenze (CDCD),rendendoli sempre più punti di riferimento per la diagnosi, la presa in carico e l’accompagnamento delle persone e dei loro familiari. Fondamentale è inoltre una maggiore integrazione tra servizi sanitari e sociali,indispensabile per costruire percorsi assistenziali coordinati e capaci di rispondere alla complessità dei bisogni.
«In una regione che ci auguriamo sia sempre più longeva, questa sfida è prioritaria»,conclude Risi. «Serve una rete integrata che sostenga concretamente le persone fragili e le loro famiglie, garantendo continuità, qualità dell’assistenza e vicinanza nei percorsi di cura».