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Domenico Maiorano, Reggente FNP CISL Puglia: I nonni e il welfare invisibile che tiene in piedi le famiglie pugliesi

Domenico Maiorano, Reggente FNP CISL Puglia: I nonni e il welfare invisibile che tiene in piedi le famiglie pugliesi 02/10/2026
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Domenico Maiorano, Reggente FNP CISL Puglia: I nonni e il welfare invisibile che tiene in piedi le famiglie pugliesi

«Le persone anziane sono una risorsa attiva. Sostengono figli e nipoti, fanno volontariato, tengono vive reti di solidarietà e contribuiscono ogni giorno alla coesione sociale. La Festa nazionale dei nonni non può essere soltanto una giornata di affetto e di gratitudine, ma deve essere l’occasione per una riflessione sulla responsabilità collettiva. La Festa celebrata ogni anno il 2 ottobre è una ricorrenza laica istituita dalla Legge 31 luglio 2005, n. 159, nata per celebrare l’importanza del ruolo svolto dai nonni all'interno delle famiglie e della società in generale. Ma non possiamo celebrare i nonni il 2 ottobre e dimenticare i loro bisogni negli altri 364 giorni dell’anno.

I nonni sono memoria, esperienza e cura, ma soprattutto un ponte tra le generazioni. Papa Francesco li ha definiti un anello di congiunzione capace di custodire le radici e trasmettere ai giovani esperienza e valori. Una società che li riconosce davvero deve dimostrarlo con le proprie scelte: sanità pubblica accessibile, lotta alle liste d’attesa e alla rinuncia alle cure, assistenza domiciliare e servizi per la non autosufficienza, sostegno a famiglie e caregiver, contrasto alla solitudine e tutela del potere d'acquisto delle pensioni.

La pensione dei nonni sono un ammortizzatore familiare. Per molte famiglie la pensione di un genitore anziano rappresenta una forma di sicurezza economica, anche senza che il pensionato abbia un reddito elevato. Anche un aiuto di poche centinaia di euro può fare la differenza in una famiglia alle prese con affitto, mutuo, bollette, spese scolastiche e costo della vita.

Ma il contributo del nonno non è soltanto monetario. Un nonno che prende il nipote a scuola permette ai genitori di lavorare più ore. Una nonna che assiste un bambino malato evita alla famiglia di dover trovare un servizio alternativo. Una coppia di anziani che ospita temporaneamente un figlio può ridurre una spesa abitativa. Sono attività che non compaiono nel PIL e non vengono contabilizzate come trasferimenti economici, ma hanno un valore concreto.

I dati Istat aiutano a misurare almeno una parte di questo fenomeno. A livello nazionale, tra i nonni con nipoti fino a 13 anni non conviventi, circa un terzo si occupa dei nipoti mentre i genitori lavorano. E questo ha un valore economico concreto, anche se non compare nelle statistiche. È una delle ragioni per cui l'anziano non può essere letto soltanto come un costo per la società. È anche una risorsa economica e sociale.

Per la Puglia non esiste una rilevazione amministrativa che consenta di dire con precisione quanti siano i nonni caregiver. Sarebbe quindi scorretto attribuire alla regione un numero preciso. È però evidente che, in un territorio con oltre un milione di pensionati, il ruolo della rete familiare assume dimensioni rilevanti. Si stima che in Puglia siano più di 200mila i nonni che contribuiscono a sostenere il sistema di welfare di figli e nipoti. Ma il nonno di domani potrebbe avere sempre meno da dare. «Le persone anziane che sostengono figli e nipoti, fanno volontariato, tengono vive reti di solidarietà e contribuiscono ogni giorno alla coesione sociale, meritano attenzione da parte della politica, attenzione che deve essere rivolta alla qualità della vita e alla qualità dei luoghi in cui gli anziani vivono. Città attente all’invecchiamento non sono solo città senza barriere architettoniche, ma luoghi di memoria e progetto che creano occasioni di movimento, incontro e partecipazione. Pensiamo alle scene che ogni giorno si presentano nei parchi. Un’area giochi non dovrebbe essere pensata solo per i più piccoli: se un nonno accompagna il nipote, deve trovare una panchina vicina, una zona d’ombra, un luogo sicuro dove sostare, partecipare e incontrare altre persone. Sono accorgimenti semplici, capaci di trasformare uno spazio urbano in un luogo di comunità. Dobbiamo passare da spazi semplicemente accessibili a spazi pensati per essere vissuti insieme.

La legge 159/2005 prevede che Regioni, Province e Comuni possano promuovere iniziative per valorizzare il ruolo dei nonni, e chiama le scuole a promuovere momenti di confronto sulle funzioni che i nonni svolgono nella famiglia e nella società. Su questa base come FNP CISL Puglia chiediamo alla Regione Puglia un “Protocollo regionale per la valorizzazione dei nonni e delle relazioni intergenerazionali” un protocollo che coinvolga Comuni, Ambiti sociali, scuole, associazioni e parti sociali, con alcuni impegni concreti: progetti intergenerazionali nelle scuole pugliesi durante tutto l’anno, non solo in occasione del 2 ottobre; principio dell’intergenerazionalità nella progettazione e riqualificazione di piazze, parchi e aree gioco, con il coinvolgimento delle rappresentanze degli anziani; iniziative di invecchiamento attivo e contrasto alla solitudine nei territori; un tavolo permanente di confronto per monitorare le azioni avviate.

Non giovani contro anziani, ma giovani insieme agli anziani. Diciamo grazie a tutte le nonne e i nonni pugliesi, e rinnoviamo l’impegno a difendere il loro diritto a invecchiare con dignità, autonomia e sicurezza, continuando a essere protagonisti. Perché i nonni non sono solo la memoria di ciò che siamo stati: sono parte di ciò che siamo oggi e ci aiutano a costruire ciò che saremo domani.

 


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