Fnp Veneto
Cinzia Bonan confermata alla guida di Anteas Veneto: «Siamo artigiani di legami in un territorio che cambia, pronti a vincere le sfide del futuro»
Presentata una ricerca sulla rete Anteas: 197 associazioni e oltre 4.600 volontari al servizio delle comunità.
A seguito di un'assemblea caratterizzata da una grande partecipazione e da un ricco dibattito, il 21 aprile a Monselice (PD) Cinzia Bonan è stata confermata alla guida di Anteas Veneto Aps e Odv, l'associazione di volontariato voluta 30 anni fa dalla Fnp Cisl Veneto e con essa cresciuta nel tempo. L’assemblea è stata anche l’occasione per fare il punto sulla presenza capillare della rete nel territorio regionale e sulle sfide cruciali che attendono il Terzo Settore. «La nostra azione va oltre la semplice erogazione di servizi. Siamo artigiani di legami, sentinelle delle fragilità e costruttori di comunità», ha dichiarato Bonan nella sua relazione, «Ogni servizio offerto è un’occasione per generare fiducia, ascolto e speranza».
La “mappatura” 2025
Durante i lavori è stata presentata la ricerca curata da Francesco Peron e Stefano Dal Pra Caputo, che fotografa un’Anteas in crescita e profondamente radicata nel territorio. Oggi l'associazione conta in Veneto 197 associazioni tra Aps e Odv, 4.630 volontari e oltre 26.675 soci. La distribuzione provinciale vede una concentrazione significativa a Treviso (70 associazioni) e Padova (47), seguite da Vicenza (27), Venezia (21), Verona (14), Rovigo (11) e Belluno (7). Un dato rilevante emerso dalla ricerca è l'età media dei soci, pari a 72,2 anni, a testimonianza sia di un invecchiamento attivo che si trasforma in risorsa per gli altri, sia di un’attenzione particolare di Anteas a fornire servizi per la terza età, anche quando essa è associata a una fragilità.
La presenza davvero capillare nel territorio aiuta le associazioni Anteas a diversificare e potenziare interventi e progettualità, proprio perché in grado di intercettare i bisogni sociali più forti: assistenza sociale e sanitaria, educazione all’invecchiamento attivo, cultura e tempo libero, cura dell’ambiente, sport inclusivo, integrazione intergenerazionale... a seconda dei bisogni locali i servizi spaziano dal trasporto sociale (per visite mediche o farmacia) alle attività culturali (corsi di alfabetizzazione informatica, laboratori di memoria), fino ai Centri Sollievo per persone con decadimento cognitivo (24 in tutto il Veneto gestiti da realtà Anteas).
Cosa ostacola il volontariato
Nonostante il nostro Paese abbia nel volontariato una risorsa indispensabile per la tenuta dei servizi sociali, anche il “far del bene” sconta problemi sempre più stringenti che rendono difficile l’attività delle associazioni. Durante l’assemblea ne sono stati evidenziati tre:
- Complessità burocratiche. La riforma del Terzo Settore ha introdotto obblighi di trasparenza e rendicontazione, richiedendo competenze manageriali e professionali, con un aumento dei costi e delle responsabilità, che può scoraggiare le associazioni.
- Reperimento di nuovi volontari. Anche se il Veneto mantiene tassi di partecipazione superiori alla media, reperire nuovi volontari, soprattutto giovani, è difficile, rendendo complicato anche il ricambio generazionale. Ben venga la recente normativa sulla certificazione delle competenze acquisite nel volontariato, affinché queste competenze siano riconosciute anche nel mondo del lavoro e nei concorsi pubblici: peccato che manchino i decreti attuativi.
- Il finanziamento delle attività. Le risorse di finanziamento sono insufficienti e le procedure di accesso ai bandi complicate, con tempi di erogazione lunghi e quote di cofinanziamento che penalizzano le realtà più deboli. La diminuzione del 5 per mille richiede nuove modalità di sensibilizzazione e promozione.
L’assemblea di Anteas Veneto ha visto la partecipazione dei vertici sindacali e istituzionali, tra cui Tina Cupani (Fnp Cisl Veneto), Massimiliano Paglini e Stefania Botton (Cisl Veneto), oltre al presidente nazionale Anteas Giuseppe De Biase, che ha presieduto la giornata. Hanno portato i loro saluti in collegamento l'assessora regionale al Sociale Paola Roma insieme al neodirettore della Sanità Giancarlo Ruscitti, e in presenza la consigliera regionale Giorgia Bedin, già sindaca di Monselice, e la portavoce del Forum del Terzo Settore Tiziana Boggian.