Fnp Veneto
Caro rette e carenza di impegnative di residenzialità, i sindacati dei pensionati lanciano l’allarme
Spi, Fnp e Uilp Veneto: «Nel 2026 rincari medi di 720 euro, la Regione intervenga aumentando valore e numero delle impegnative»
Aumentare le impegnative di residenzialità in termini di numero e di valore, oggi fermo a 52 euro al giorno. È questa la principale richiesta di Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp-Uil per affrontare in modo deciso e concreto il tema delle rette delle case di riposo venete e della non autosufficienza. Le proposte dei sindacati – già formulate da tempo – sono oggi più che mai attuali di fronte a una situazione drammaticamente acuita dal conflitto mediorientale.
Spi, Fnp e Uilp attraverso il loro periodico monitoraggio sui costi delle case di riposo venete hanno già evidenziato le criticità legate ai costi esorbitanti e dalle prime proiezioni per il 2026, con i rincari registrati e incrementati dalla guerra, i dati appaiono ancora più impietosi.
Nel 2025 la retta media a carico degli utenti nei centri servizi del Veneto per gli ospiti con impegnativa di residenzialità – circa 27.200 – ammontava a 64 euro al giorno, con un esborso mensile di 1.920 euro. Con i rincari del 2026 – in primis le bollette, ma anche i prodotti destinati alle persone anziane – l'importo sale a 65,20 euro giornalieri, circa 1.950 euro mensili, vale a dire 360 euro in più nell'arco di dodici mesi. Anche questi aumenti, totalmente a carico delle famiglie, risultano insostenibili alla luce degli assegni previdenziali medi dei pensionati veneti.
Va ancora peggio agli oltre 4.300 ospiti che, pur avendone diritto, sono privi dell'impegnativa a causa delle scelte compiute negli anni scorsi dalla Regione, che ha sottostimato il fabbisogno. Per questi anziani, la retta media giornaliera passa dai 91 euro del 2025 – pari a 2.730 euro mensili – ai 95 euro del 2026, pari a 2.850 euro mensili: 120 euro in più al mese, 1.440 euro in un anno.
Facendo la media fra chi ha l’impegnativa e chi non ce l’ha, nel 2026 la retta aumenterà di circa 720 euro rispetto all’anno precedente.
«Di fronte a questi dati» dichiarano Nicoletta Biancardi, Tina Cupani e Debora Rocco, segretarie generali di Spi Cgil, Fnp Cisl e Uil-Uilp del Veneto «riproponiamo la nostra piattaforma sulla non autosufficienza. Chiediamo anzitutto di aumentare il numero delle impegnative e di incrementarne il valore, portandolo effettivamente al 50% della retta media, così come previsto dal DPCM del 12.1.2017. Ribadiamo la necessità di rilanciare il ruolo delle Ipab, trasformandole in aziende pubbliche di servizi alla persona attraverso la loro apertura al territorio, con l’approvazione di una legge che aspettiamo ormai da più di 25 anni. È necessario, inoltre, viste le lunghe liste d’attesa già oggi esistenti, coprire rapidamente il fabbisogno dei posti letto residenziali e di quelli semiresidenziali, accreditabili ed autorizzabili. Fondamentale poi garantire ai familiari la piena accessibilità alle strutture in termini di orari e giorni e un'informazione adeguata e a scadenze ravvicinate, e convocare il tavolo di confronto tra Regione e rappresentanze degli enti e delle organizzazioni sindacali confederali, dei lavoratori e dei pensionati, con l’obiettivo di monitorare in modo costante la qualità e la quantità dei servizi offerti agli anziani ospiti delle strutture residenziali».
«Ricordiamo che in Veneto – concludono le tre segretarie generali – circa 36 mila persone non autosufficienti sono seguite nei centri servizi, ma altre 290 mila vengono assistite a domicilio da assistenti familiari o caregiver. Dietro questi numeri ci sono famiglie che ogni giorno fanno i conti con una situazione insostenibile, spesso in solitudine. Il problema non può più attendere: servono risposte immediate, adeguate sul piano economico e organizzativo, e una strategia di lungo periodo. Nei prossimi cinque anni la nostra Regione conterà 20 mila ultraottantenni in più rispetto a oggi. La non autosufficienza non è una questione futura: è un'emergenza presente e non possiamo più permetterci di ignorarla».