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Le cure domiciliari a trent’anni dalla loro introduzione

03/05/2024
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Le cure domiciliari a trent’anni dalla loro introduzione

“Le cure domiciliari a trent’anni dalla loro introduzione” è il titolo dell’incontro previsto a Chiaravalle mercoledì 20 marzo 2024 ore 15,00.

Alla luce dell'adozione di una legge quadro, Legge 23 marzo 2023, n.33 sulle politiche in favore delle persone anziane e del nuovo assetto sanitario regionale, SPI-CGIL, FNP-CISL e UILP-UIL hanno ritenuto opportuno organizzare un approfondimento sul sistema delle cure domiciliari a trent’anni dalla loro introduzione, mercoledì 20 marzo 2024 alle ore 15 presso la sede della Croce Gialla, in v f.lli Cervi n. 1.

“Un'opportunità per varare un nuovo modello di welfare in grado di promuovere l'invecchiamento in buona salute delle fasce anziane della popolazione e di fornire risposte integrate sul piano sociale, sanitario e sociosanitario a quella ampia platea di anziani contraddistinti da elevata fragilità sociosanitaria.” Hanno ribadito gli organizzatori.

La domanda di assistenza è destinata a crescere nei prossimi anni, nonostante i progressi fatti sul fronte dell’invecchiamento attivo e in buona salute. La riduzione dell’ampiezza dei nuclei familiari italiani fa sì che sempre più spesso ad una coppia di persone anziane, che cominciano progressivamente a perdere la propria capacità di vivere in autonomia, fa riferimento un unico figlio/a adulto/a in età lavorativa, alle prese con la gestione di prole ancora con necessità di accudimento”. Per questi motivi dal welfare familistico, che ha caratterizzato in questi decenni il sistema delle cure a carico del caregivers, si deve passare ad un nuovo modello di welfare che preveda  servizi domiciliari per anziani non autosufficienti, che pur presenti da decenni sul territorio nazionale e regionale, non hanno conosciuto livelli omogenei di sviluppo e di diffusione.

La riforma, per avere successo, dovrà realizzare un modello fondato sul paradigma dell'Assistenza Primaria, da un lato superando una volta per tutte l'erogazione di prestazioni secondo un approccio per "silos assistenziali". Ciò sarà possibile strutturando i Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali, le Case della Comunità, semplificando e rivalutando i criteri di valutazione multidimensionale della persona anziana e della persona anziana non autosufficiente, favorendo l’integrazione tra settore sociosanitario e settore sociale nei percorsi di presa in carico della persona anziana non autosufficiente, rafforzando il ruolo degli Ambiti Territoriali Sociali e definendo il continuum assistenziale mediante la definizione della rete territoriale dei servizi che favoriscono la domiciliarità delle cure scongiurando ospedalizzazioni incongrue e inserimenti evitabili in residenze.

Di questi aspetti si è parlato  con Maria Rosaria Lucarelli, Segretaria regionale FNP-CISL Marche, che ha introdotto i lavori, Cristina Amicucci, Sindaco di Chiaravalle, che ha patrocinato l’evento e che ha portato i saluti. Barbara Giacconi, Coordinatrice ATS Falconara, ha trattato dei “Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali ed il Servizio di Assistenza Domiciliare: criticità e prospettive”. Alessandro  Mancinelli della AST CISL Ancona, è intervenuto a nome di CGIL CISL UIL su “Il ruolo del sindacato confederale nello sviluppo dell’assistenza sanitaria territoriale”. Daniela Orsetti, Coordinatrice ADI AST Ancona, ha trattato “Le cure domiciliari a trent’anni dalla sua introduzione”. Massimo Mazzieri, Direttore Socio Sanitario AST Ancona, ha dibattuto su “L’offerta integrata di assistenza e cure domiciliari. Nuove prospettive”. Ha concluso Tiziana Mosca, SPI CGIL Ancona e Franco Burdo UILP-UIL ha moderato l’incontro.

 


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