La nuova proposta di Anticipo Pensionistico

La nuova proposta di Anticipo Pensionistico
10/05/2016
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La nuova proposta di Anticipo Pensionistico

La vostra domanda:
"La nuova proposta di Anticipo Pensionistico sostituirà la pensione anticipata targata Fornero o la affiancherà?"

Si parla molto in questi giorni di pensione anticipata per i nati negli anni 1951/52/53. La legge Fornero prevede già una forma di pensione anticipata relativa all'anzianità contributiva: 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne, senza penalizzazioni, anche dopo il 2017 se si hanno 62 anni. L'ipotetica APE andrà a sostituire la pensione anticipata targata Fornero o la affiancherà? Qualora la sostituisse sarebbe una forma gravemente peggiorativa della situazione attuale, poiché si legge che sarebbero prevista sostanziali decurtazioni all'assegno pensionistico. Sarei grata di avere chiarimenti in merito, anche se mi rendo conto che non sarà possibile avere al momento certezze. A mio parere è un pericolo incombente, poiché non è da escludere un ennesimo tentativo di fare cassa, mascherando l'intervento da riforma che tutela gli interessi dei poveri pensionandi. Chiarisco che sono nata nel 1953 e il prossimo anno maturerò i 41 anni e 10 mesi. Grazie. M. Cristina

Il nuovo meccanismo per rendere “flessibile” la legge Fornero dovrebbe poggiare su criteri selettivi e sulla penalizzazione dell'assegno per i lavoratori, nati tra il 1951 e il 1953, che decidessero di uscire anticipatamente dal mondo del lavoro.

Stando alle notizie circolate in questi giorni, all'indomani dell'annuncio in diretta del premier Matteo Renzi dell'introduzione dell'APE (acronimo per Anticipo Pensionistico) nella prossima legge di Stabilità 2017, il meccanismo dovrebbe prevedere una penalizzazione dell'assegno pensionistico solo nella parte del montante calcolata secondo il sistema retributivo.

L'operazione, secondo le anticipazioni del sottosegretario Nannicini, dovrebbe costare un miliardo l'anno e toccare una platea non troppo estesa di lavoratori. Il finanziamento pubblico sulla maggiore spesa che si determinerà, andrebbe a favore dei lavoratori potenzialmente beneficiari dell'anticipo ma che si trovino in condizioni di disoccupazione. In tutti gli altri casi, il finanziamento dovrebbe essere sostenuto dal sistema del credito, banche o assicurazioni. L'anticipo rientrerebbe, quindi, grazie al rimborso dell'Inps con trattenute sulla pensione.

Attualmente non siamo ancora in grado di fornirle ulteriori ed esaurienti informazioni sull'argomento, in quanto non siamo in possesso del documento contenente la proposta.

Per tali ragioni abbiamo chiesto un confronto immediato con il governo, fermo restando che, sulla base delle nostre prime considerazioni, riteniamo che il nuovo meccanismo sulla flessibilità non debba sostituire l'attuale normativa in tema di uscita anticipata, ma affiancarla.

Presso le competenti sedi governative ed istituzionali, il sindacato sosterrà la sua proposta di cambiare profondamente la Legge Fornero, per rendere flessibile l'età per l'accesso alla pensione e dare una prospettiva previdenziale certa alle attuali e future generazioni.


L'Esperto risponde


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