PUBBLICAZIONI: Contromano N.40

Contromano N.40

Settembre - Ottobre 2019

Le riflessioni conclusive non possono che diventare un diario sentimentale attraverso un viaggio tra dubbi, errori ed emozioni, che hanno accompagnato certezze, lavoro e profonde relazioni.

Ma, aldilà della posizione individuale, ho sempre percepito come dominante il profilo collettivo, il lavoro di squadra, la visione comune, il riflesso dell'azione sulla comunità e sulla società.

L'immagine della Cisl, il suo fascino, la forza che ti attira e che diventa un viatico fanno sì che non ci si possa congedare dall'esperienza Cisl e che si continui a essere testimone e trasformatore del vissuto in energia sociale.

Perché il lavoro svolto nel sindacato diventa coscienza critica di un'epoca, di una forma associativa e di un'azione orientata allo sviluppo sociale e al benessere, dando voce ai lavoratori e ai pensionati che, con la loro professionalità e la loro maturità civile, diventano classe e polo di riferimento.

La delicatezza del momento mi ha fatto riflettere sullo stile Cisl che si acquisisce nel tempo e nell'azione, che diventa un segno distintivo, abitua ad affrontare i conflitti con eque mediazioni, ti prepara alla tutela e al riscatto, ti abitua a non guardare dall'altra parte, ti plasma come figura del testimone di una grande tradizione che origina dalla grandezza dei fondatori e si sviluppa nella storia del Paese.

Ed e per questo che la Cisl diventa, con tutto il suo complesso strutturale e umano, una comunità, un valore che si trasmette, una visione la cui percezione ci rende solidali.

La Cisl e la Fnp, con l'evoluzione del tempo, operano sempre di più in un contesto complesso e universale, creando una dimensione sociale e culturale che esalta la forza di relazione, che noi, nel pathos associativo, siamo chiamati a trasmettere e a realizzare.

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