Legge di Bilancio 2026: pensioni, welfare, fisco e sanità in sintesi

Legge di Bilancio 2026: pensioni, welfare, fisco e sanità in sintesi
22/01/2026
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Legge di Bilancio 2026: pensioni, welfare, fisco e sanità in sintesi

Questa sintesi riguarda alcuni temi molto concreti che riguardano direttamente le nostre vite: le pensioni, il fisco, il welfare, la sanità.

Lo facciamo come siamo abituati a fare, mettendo in evidenza, per punti, gli aspetti positivi e le criticità, con l’approccio pragmatico e attento alle persone che contraddistingue la FNP.

Sappiamo bene che una Legge di Bilancio, da sola, non può risolvere problemi strutturali che si trascinano da anni, soprattutto in un Paese che invecchia rapidamente e in cui crescono nuovi bisogni sociali e sanitari.

Proprio per questo la CISL e la FNP stanno chiedendo con forza al Governo l’apertura di tavoli permanenti e strutturali di confronto sulle pensioni, sul welfare e sulla sanità, per affrontare in modo serio e continuativo i nodi che restano ancora irrisolti.

Quando la CISL dice che “ci vuole un patto”, intende questo: un impegno stabile tra Governo e Parti sociali per dare certezze alle persone, difendere il potere d’acquisto di chi vive di redditi fissi, rafforzare il sistema pubblico di protezione sociale e accompagnare le trasformazioni demografiche e del lavoro senza scaricarne i costi sulle generazioni più fragili.

Previdenza: cosa prevede la manovra

    • Confermato il sistema di perequazione a scaglioni, più favorevole rispetto ad altre ipotesi, ma ancora insufficiente a recuperare il potere d’acquisto perso negli anni a causa dei ripetuti blocchi della rivalutazione.
    • Intervento limitato sulla maggiorazione sociale, che non risponde in modo adeguato alle difficoltà dei pensionati con redditi più bassi.
    • Nessuna previsione per Opzione Donna, che nella sua versione originaria avrebbe dovuto diventare una misura strutturale di uscita anticipata per le donne.
    • Proroga dell’Ape sociale, valutata positivamente perché continua a garantire un accompagnamento alla pensione per lavoratori in condizioni di difficoltà. La CISL ne chiede la stabilizzazione.
    • Adeguamento alla speranza di vita più contenuto rispetto alle ipotesi iniziali:
      • 1 mese in più dal 2027
      • ulteriori 2 mesi dal 2028
      • esclusi i lavoratori gravosi, usuranti e precoci.
      • Un risultato parziale ottenuto anche grazie all’azione sindacale.
    • Previdenza complementare:
      • introduzione dell’adesione automatica per silenzio-assenso ai fondi negoziali per i lavoratori dipendenti del settore privato, con possibilità di rinuncia entro 60 giorni;
      • aumento della deducibilità dei contributi fino a 5.300 euro dal 2026;
      • valutazione negativa sull’estensione del contributo datoriale anche a fondi aperti e PIP, che indebolisce il sistema negoziale.

Sanità: cosa prevede la manovra

Fondo Sanitario Nazionale:

  • + 2,38 miliardi nel 2026, per un totale di 142,9 miliardi;
  • incrementi previsti anche per il 2027 e dal 2028;
  • rapporto spesa sanitaria/PIL al 6,1% nel 2026, in calo negli anni successivi, confermando una sanità pubblica sotto-finanziata rispetto alla media europea.

Prevenzione:

  • circa 238 milioni annui dal 2026 per prevenzione e diagnosi precoce;
  • ulteriori 247 milioni nel 2026 per screening oncologici, vaccinazioni e test

Alzheimer e demenze:

  • - stanziati 100 milioni nel 2026, 98 milioni nel 2027 e 83,1 milioni dal 2028;
  • - parte delle risorse destinata a coprire i costi derivanti dalle sentenze sulla gratuità delle cure nei casi più gravi.

Salute mentale:

  • finanziato il Piano nazionale 2025-2030 con risorse crescenti;
  • rafforzamento dei servizi territoriali, prevenzione del disagio psicologico e assunzioni di personale specializzato.

Personale sanitario, farmaci e servizi

    • Autorizzate assunzioni a tempo indeterminato per 450 milioni annui dal 2026, con l’obiettivo di circa 7.300 nuovi operatori.
    • Forte criticità legata ai pensionamenti previsti entro il 2030, stimati in circa 100.000 unità tra medici e infermieri, che rischiano di compromettere la continuità assistenziale.
    • Incremento dei tetti di spesa farmaceutica, a fronte di una riduzione di 140 milioni annui del Fondo per i farmaci innovativi dal 2026.
    • Aumento del tetto di spesa per i dispositivi medici al 4,6% del Fondo sanitario nazionale.
    • Avvio dell’adeguamento delle tariffe ambulatoriali e conferma di interventi su medicina di precisione, celiachia, cure palliative e salute mentale.
    • Previsione di audit per le Regioni che non garantiscono i livelli minimi di assistenza.

Sociale: caregiver e LEPS

  • Istituito il Fondo per i caregiver:
    • 1,15 milioni nel 2026
    • 207 milioni dal 2027, in attesa della discussione parlamentare sul riconoscimento della figura.
  • Confermata la necessità di definire e attuare i Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali (LEPS), con forti incertezze sull’effettiva realizzazione dopo anni di rinvii.

Famiglie e abitazione

Bollette e consumi: tutele ARERA

  • Bonus/Tutele luce e gas: più trasparenza e indennizzi più alti. Aumenta l’indennizzo automatico in caso di mancato rispetto degli standard di qualità e vengono rafforzati obblighi informativi e trasparenza nelle offerte. Sono previste anche semplificazioni su volture e cambi fornitore nei mesi successivi.

Sconto Tari per famiglie in difficoltà: automatico

  • Arriva il “bonus sociale rifiuti”: sconto del 25%sulla Tari per nuclei con ISEE sotto una soglia (più alta per famiglie numerose), con operatività legata a provvedimenti ARERA.

Casa e detrazioni: cosa resta nel 2026

Per le famiglie che devono fare lavori:

  • Bonus ristrutturazioni: al 50% solo per abitazione principale (altrimenti 36%);
  • Ecobonus e sismabonus: confermato lo “sdoppio” 50% prima casa / 36% altri immobili;
  • Bonus mobili: prorogato un altro anno con regole collegate alle ristrutturazioni;
  • Superbonus: resta solo in casi specifici legati a zone terremotate e condizioni particolari.

La FNP continuerà ad impegnarsi, assieme alla CISL, per un nuovo patto sociale con responsabilità, competenza e concretezza, tenendo insieme difesa dei diritti, innovazione, sostenibilità del sistema e giustizia sociale.


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