Colf e Badanti: dal 2026 addio ai bollettini cartacei
Scadenza il 10 aprile tra rincari e nuove regole
Il 2026 segna una svolta per le famiglie italiane che impiegano lavoratori domestici.
Due grandi cambiamenti colpiranno i datori di lavoro:
- l'obbligo del pagamento digitale dei contributi
- aumento dei costi salariali dovuto al rinnovo del CCNL.
Addio ai bollettini cartacei: cosa cambia
Dal 2026 l’INPS elimina definitivamente l'invio dei modelli cartacei per il pagamento dei contributi. La misura riguarda tutti i datori di lavoro under 76. Chi ha meno di 76 anni non riceverà più la consueta lettera a casa, nemmeno se l'aveva richiesta espressamente in passato.
I datori di lavoro di età pari o superiore a 76 anni avranno invece un regime transitorio: continueranno a ricevere i bollettini cartacei ancora per tutto il 2026, come misura di accompagnamento verso il digitale.
Come e dove pagare: i nuovi canali
Per tutti gli altri, i contributi andranno gestiti esclusivamente online. Per non farsi trovare impreparati, è necessario avere a disposizione il proprio codice rapporto di lavoro e utilizzare uno dei seguenti canali:
- Portale dei Pagamenti INPS: Accessibile tramite SPID, CIE o CNS.
- App IO e App INPS Mobile: Per pagare direttamente dallo smartphone.
- Circuito PagoPA: Utilizzabile tramite Home Banking (circuiti CBILL), tabaccai, uffici postali e app di pagamento (come Satispay).

Scadenza imminente: 10 aprile 2026
La prima data da segnare sul calendario è il 10 aprile 2026. Entro questo termine devono essere versati i contributi relativi al primo trimestre dell'anno (gennaio-marzo). Si ricorda che il mancato rispetto della scadenza comporta l'applicazione di sanzioni e interessi di mora giornalieri.
Aumentano i costi: +1.000 euro all'anno per famiglia
Oltre alla gestione digitale, le famiglie devono fare i conti con l'aumento dei minimi retributivi e dei contributi (+1,4%).
-Paga oraria: il minimo sale a 7,46 euro.
-Impatto mensile: per una colf a tempo pieno, la spesa aumenta mediamente di 83 euro al mese.
- Impatto annuale: il rincaro complessivo si attesta su circa 1.000 euro all'anno.
La crescita non si fermerà qui: sono previsti ulteriori scatti fino al 2028, con un aumento totale stimato di 100 euro lordi mensili.
