Cedolino pensione di settembre 2026, le informazioni utili
Informazioni utili e scadenze
Conguagli da modello 730/2026 (redditi 2026)
Proseguono da parte dell’INPS le operazioni di conguaglio (rimborso o trattenuta) da modello 730/2026.
In questo caso, sul rateo di pensione di settembre si procede:
- al rimborso dell’importo a credito;
- alla trattenuta, in caso di conguaglio a debito; l’eventuale rateazione degli importi a debito risultanti dalla dichiarazione dei redditi deve obbligatoriamente concludersi entro il mese di novembre.
Gli importi riconosciuti a titolo di rimborso e le somme trattenute come debito di imposta nel cedolino di pensione sono indicati in modo distinto, per permettere al pensionato di comprendere più facilmente le operazioni effettuate sulla pensione, sulla base dei dati della dichiarazione dei redditi presentata.
Il termine ultimo per la presentazione del modello 730/2026 è il 30 settembre 2026.
Per ogni forma di assistenza e consulenza personalizzata e qualificata in campo fiscale, il CAF CISL è a vostra disposizione.
Sospensione delle prestazioni collegate al reddito mediante trattenuta sulla pensione per mancata comunicazione redditi anno 2022
Anche nel mese di settembre, ai pensionati titolari di una prestazione collegata al reddito (maggiorazione sociale, integrazione al minimo, quattordicesima mensilità, importo aggiuntivo, pensione e assegno sociale, pensione ai superstiti, ecc.), che non hanno comunicato i redditi relativi al 2022, l’INPS continua a sospendere la prestazione in godimento mediante una trattenuta pari al 5% dell’importo lordo della pensione. La trattenuta è indicata nel cedolino con una specifica voce: “Trattenuta per mancata comunicazione reddito art. 35, c. 10-bis, D.L. n. 207/2007”.
Attenzione!! Avete tempo fino al 15 settembre 2026 per presentare, tramite il Patronato INAS CISL, una domanda di “ricostituzione reddituale per sospensione” per evitare la revoca definitiva della prestazione percepita e il recupero da parte dell’INPS delle somme eventualmente non dovute.
Importante! Sono escluse da questa operazione le prestazioni assistenziali di invalidità civile, gli assegni sociali e le pensioni sociali.
Revoca definitiva della Quattordicesima mensilità e dell’Importo aggiuntivo corrisposti nel 2021 su pensioni Gestione privata. Recupero degli importi revocati
Ai pensionati che, nonostante il sollecito, non abbiano presentato entro il 15 settembre 2025, la dichiarazione dei redditi relativa all’anno 2021, l’INPS ha revocato definitivamente la Quattordicesima mensilità e l’Importo aggiuntivo di 154,94 euro, riconosciuti sulla base dell’anno di reddito 2021.
Il recupero degli importi revocati, mediante trattenuta sulla pensione, avviene:
- in 24 rate mensili, a partire dallo scorso mese di agosto, per i titolari della 14esima mensilità (anno 2021);
- in 12 rate mensili, a partire dallo scorso mese di agosto, per i percettori dell’importo aggiuntivo d 154,94 euro (anno 2021).
Trattenute fiscali presenti nel cedolino di settembre
- trattenuta mensile IRPEF in base alle aliquote in vigore;
- trattenute addizionali IRPEF regionali e comunali anno 2025;
- trattenuta relativa all’acconto dell’addizionale IRPEF comunale 2026;
- conguaglio a debito IRPEF 2025 per i pensionati con importo annuo complessivo dei trattamenti pensionistici fino a 18mila euro e con un conguaglio a debito di importo superiore a 100 euro.
Non subiscono trattenute fiscali:
- le prestazioni di invalidità civile;
- le pensioni o gli assegni sociali;
- le prestazioni non assoggettate alla tassazione per particolari motivazioni (detassazione per residenza estera, vittime del terrorismo).
Ulteriori trattenute
Per i pensionati che hanno beneficiato di detrazioni non dovute, concesse per errore, nel mese di agosto scatta la 5° rata per il recupero delle somme non spettanti.