Cedolino pensione di ottobre 2026, le informazioni utili
Arriva il cedolino di ottobre e ci sono novità importanti! Tra benefici fiscali, arretrati in arrivo e possibili trattenute, ecco tutto quello che devi controllare.
CONGUAGLI 730/2026 (redditi 2025)
Proseguono da parte dell’INPS le operazioni di conguaglio (rimborso o trattenuta) da modello 730/2026.
Gli importi riconosciuti a titolo di rimborso e le somme trattenute come debito di imposta nel cedolino di pensione sono indicati in modo distinto, per permettere al pensionato di comprendere più facilmente le operazioni effettuate sulla pensione, sulla base dei dati della dichiarazione dei redditi presentata.
AGEVOLAZIONI FISCALI E ARRETRATI
Novità per le prestazioni di accompagnamento alla pensione e di anticipo pensionistico
Con il cedolino di ottobre, alle prestazioni di accompagnamento alla pensione e di anticipo pensionistico (Ape Sociale, Isopensione, Assegni straordinari del settore bancario e assicurativo, Indennità derivanti da contratti di espansione, ecc.), se a tassazione ordinaria, sono riconosciuti in via automatica i seguenti benefici fiscali 2026, previsti dalla legge di Bilancio 2025:
- una somma non imponibile (c.d. “bonus aggiuntivo) per i redditi fino a 20.000 euro annui lordi;
- un’ulteriore detrazione d’imposta per i redditi annui lordi superiori a 20.00 e fino a 40.000 euro.
Con gli adeguamenti saranno corrisposti anche gli arretrati.
Gli interessati non devono presentare alcuna domanda: il beneficio spettante sarà applicato ogni mese a partire, appunto, dal mese di ottobre; sono corrisposti anche gli arretrati del “bonus aggiuntivo” maturati dal 1° gennaio 2026.
Per l’ulteriore detrazione d’imposta, invece, il calcolo definitivo sarà effettuato con il conguaglio fiscale di fine anno.
TRATTENUTE A DEBITO
Anche nel mese di ottobre alcuni pensionati potrebbero trovare trattenute a debito, indicate nel cedolino con voci distinte.
- Trattenuta sulla pensione a seguito di sospensione delle prestazioni collegate al reddito per mancata comunicazione redditi anno 2022
Si tratta di quei titolari di una prestazione collegata al reddito (maggiorazione sociale, integrazione al minimo, quattordicesima mensilità, importo aggiuntivo, pensione e assegno sociale, pensione ai superstiti, ecc.), cui l’INPS continua a sospendere la prestazione, per mancata comunicazione dei redditi 2022, mediante una trattenuta pari al 5% dell’importo lordo della pensione. La trattenuta è indicata nel cedolino con la voce: “Trattenuta per mancata comunicazione reddito art. 35, c. 10-bis, D.L. n. 207/2007”.
- Recupero degli importi a seguito di revoca definitiva della Quattordicesima mensilità e dell’Importo aggiuntivo corrisposti nel 2021 su pensioni Gestione privata.
Sono quei pensionati, cui l’INPS ha revocato definitivamente la Quattordicesima mensilità e l’Importo aggiuntivo di 154,94 euro, relativi all’anno di reddito 2021. In questo caso, il recupero degli importi avviene, a decorrere dal mese di agosto, in:
- 24 rate mensili, se titolari della 14esima mensilità (anno 2021);
- 12 rate mensili, se percettori dell’importo aggiuntivo d 154,94 euro (anno 2021).
TRATTENUTE FISCALI
Trattenute fiscali presenti nel cedolino di ottobre:
- trattenuta mensile IRPEF in base alle aliquote in vigore;
- trattenute addizionali IRPEF regionali e comunali anno 2025;
- trattenuta relativa all’acconto dell’addizionale IRPEF comunale 2026;
- conguaglio a debito IRPEF 2025 per i pensionati con importo annuo complessivo dei trattamenti pensionistici fino a 18mila euro e con un conguaglio a debito di importo superiore a 100 euro.
Non subiscono trattenute fiscali:
- le prestazioni di invalidità civile;
- le pensioni o gli assegni sociali;
- le prestazioni non assoggettate alla tassazione per particolari motivazioni (detassazione per residenza estera, vittime del terrorismo).