Legge di Bilancio: la FNP si mobilita insieme alla CISL per pensioni, sanità e scuola
Sulla legge di bilancio in discussione in Parlamento come FNP CISL vogliamo essere molto chiari: sulle pensioni questa manovra deve cambiare.
Non possiamo accettare che siano i pensionati a pagarne il conto.
Ci preoccupa soprattutto il passaggio dal sistema di rivalutazione per scaglioni a quello per fasce.
Ci stiamo battendo affinché questa impostazione non entri nel testo definitivo: sarebbe un grave errore perché colpirebbe le pensioni del ceto medio.
Non stiamo parlando di privilegiati, ma di persone che hanno lavorato tutta la vita, hanno versato i contributi e hanno già visto le loro pensioni erodersi a causa dell’inflazione.
La rivalutazione non è un regalo dello Stato.
Serve a proteggere le pensioni dal carovita.
E non è tutto.
Chiediamo il ripristino di Opzione Donna, perché - dopo una vita di lavoro e di disuguaglianze - alle donne deve essere garantita la libertà di scegliere quando andare in pensione.
Chiediamo che l’APE sociale diventi strutturale, senza doverne discutere il rinnovo ogni anno, e chiediamo una pensione di garanzia per i giovani, perché chi oggi entra tardi nel mondo del lavoro e ha carriere discontinue non venga condannato domani a una pensione da povero.
Nella manovra riconosciamo anche segnali positivi: la riduzione dell’IRPEF per il ceto medio, le misure per le famiglie e per il lavoro dei giovani.
Questi risultati non sono piovuti dal cielo. Sono anche il frutto del confronto e delle proposte che la CISL ha portato avanti.
E proprio perché crediamo nel confronto, continuiamo a chiedere interventi concreti: più risorse per la sanità pubblica, per assumere personale e ridurre le liste d’attesa, e investimenti nella scuola, fermando i tagli agli organici e rafforzando i servizi educativi, a partire dagli asili nido.
Non ci interessano le battaglie di bandiera.
La nostra non è una battaglia contro qualcuno.
È una battaglia per una Legge di Bilancio più giusta.
Per questo come CISL ci stiamo mobilitando: stiamo incontrando i gruppi parlamentari, stiamo presentando emendamenti per migliorare il testo e ci mobiliteremo con tre grandi iniziative pubbliche: il 7 novembre a Genova, il 28 novembre a Gioia Tauro e a dicembre a Roma.
La FNP è presente a tutti e tre gli appuntamenti, insieme a lavoratori e giovani, uniti tra generazioni per difendere i diritti e costruire un futuro più giusto e solidale.
Il confronto è ancora aperto e, fino all’ultimo giorno utile, continueremo a far sentire la nostra voce e a portare avanti le nostre richieste, con responsabilità, forza e determinazione.
Questa è la FNP e la dignità delle persone è la nostra bussola.
