La prevenzione fa bene alla salute e al Paese. Da HappyAgeing le proposte per la vaccinazione nella Silver Age
Quanto costa non prevenire? È la domanda che ha guidato l’Assise Nazionale sulla Prevenzione delle Malattie Infettive nell’Anziano, promossa da HappyAgeing – Alleanza Italiana per l’Invecchiamento Attivo, di cui la FNP CISL è partner fondatore, che ha riunito istituzioni, comunità scientifica e associazioni per affrontare una delle grandi sfide del nostro tempo: garantire un invecchiamento sempre più sano e attivo anche attraverso la prevenzione vaccinale.
L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di confronto in vista del nuovo Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale, al quale HappyAgeing ha offerto un contributo concreto presentando al Ministero della Salute due documenti: un approfondito rapporto scientifico sul quadro epidemiologico, il carico delle principali malattie infettive nella popolazione anziana, l’offerta vaccinale e i profili di costo-efficacia, e un prezioso vademecum che raccoglie 12 cose da sapere e da fare per aiutare cittadini e istituzioni a comprendere il valore della vaccinazione nella silver age.
Il punto di partenza è un dato che riguarda tutto il Paese: oggi quasi un italiano su quattro ha più di 65 anni e questa quota continuerà a crescere nei prossimi decenni. Con l’età il sistema immunitario diventa naturalmente meno efficiente e aumenta il rischio di infezioni, complicanze, ricoveri e perdita di autonomia. È proprio per questo che la prevenzione vaccinale rappresenta uno degli strumenti più efficaci per proteggere la salute delle persone e garantire la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale.
I dati illustrati durante l’Assise parlano chiaro: ogni euro investito nella vaccinazione contro l’Herpes Zoster può generare fino a 782 euro di benefici per la collettività; il ritorno è stimato in 30 euro per la vaccinazione antipneumococcica, 19 euro per quella antinfluenzale e 14 euro per il vaccino contro il Virus Respiratorio Sinciziale. Numeri che dimostrano come la prevenzione sia una scelta capace di migliorare la salute delle persone e, allo stesso tempo, di ridurre i costi sanitari e sociali.
Accanto ai dati, HappyAgeing ha avanzato anche alcune proposte operative per il nuovo Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale: rafforzare la comunicazione per contrastare la disinformazione, ampliare la rete vaccinale coinvolgendo farmacie, ospedali e Case della Comunità, promuovere la chiamata attiva dei cittadini, aggiornare il calendario vaccinale secondo le più recenti evidenze scientifiche e considerare la prevenzione un investimento per il Paese.
La FNP CISL, rappresentata dalla Segretaria nazionale Anna Maria Foresi, ha portato all’Assise un importante contributo ribadendo l’impegno del sindacato dei pensionati nella promozione della cultura della prevenzione.
“Da anni – ha dichiarato Foresi - ci impegniamo a favore della prevenzione contribuendo concretamente alle attività per l’invecchiamento attivo, nell’idea che prevenire sia la forma più avanzata della cura. La prevenzione non è un costo, ma un investimento strategico per la qualità della vita delle persone”.
Nel suo intervento Foresi ha inoltre ricordato l’esperienza della Carovana della Salute, il progetto della FNP CISL che dal 2018 ha già realizzato oltre 28 mila visite e controlli gratuiti nei territori, portando informazione, prevenzione e servizi direttamente vicino alle persone.
La Segretaria nazionale ha evidenziato alcune criticità che ancora limitano l’efficacia delle politiche vaccinali: le disuguaglianze territoriali tra le Regioni, la crescente esitazione vaccinale alimentata dalla disinformazione, le difficoltà di accesso per le persone più vulnerabili, la necessità di rafforzare la comunicazione sanitaria e di disporre di sistemi informativi pienamente integrati.
Per la FNP CISL la risposta passa anche dal territorio.
“Attraverso la contrattazione sociale di prossimità, che rappresenta il cuore della nostra azione - ha sottolineato Foresi - possiamo rendere i servizi realmente accessibili alle persone, colmando la distanza tra il diritto formale e il diritto reale. È proprio in questo spazio che il sindacato dei pensionati svolge un ruolo fondamentale: dare voce ai bisogni, vigilare sull’equità e costruire soluzioni condivise”.
Investire nella vaccinazione delle persone anziane significa non solo prevenire le malattie infettive, ma anche difendere l’autonomia, la qualità della vita e il diritto a un invecchiamento attivo, contribuendo al tempo stesso alla sostenibilità del nostro sistema sanitario.
In allegato il vademecum che raccoglie 12 cose da sapere e da fare per aiutare cittadini e istituzioni a comprendere il valore della vaccinazione nella silver age.