Garante dei diritti delle persone anziane: servono indipendenza, poteri reali e risorse adeguate

Garante dei diritti delle persone anziane: servono indipendenza, poteri reali e risorse adeguate
30/09/2026
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Garante dei diritti delle persone anziane: servono indipendenza, poteri reali e risorse adeguate

Un Garante nazionale dei diritti delle persone anziane rappresenta un passo importante, ma per essere davvero efficace deve avere piena indipendenza, poteri concreti di intervento e risorse adeguate.

È la posizione espressa dalla FNP CISL nel corso dell’audizione presso la 10ª Commissione permanente del Senato – Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale – nell’ambito dell’esame del disegno di legge n. 535 sull’istituzione dell’Autorità garante dei diritti delle persone anziane.

Il provvedimento, attualmente all’esame della Commissione in sede redigente, punta a istituire a livello nazionale un’Autorità specificamente dedicata alla promozione e alla tutela dei diritti delle persone anziane. Un obiettivo che la FNP CISL condivide, chiedendo però di rafforzare il testo affinché al nuovo organismo siano attribuiti strumenti effettivi di tutela.

L’istituzione di un Garante dedicato rappresenta un passo importante e risponde a un’esigenza che sosteniamo da tempo. Affinché questa scelta produca davvero un cambiamento nella vita delle persone, soprattutto di quelle non autosufficienti e più vulnerabili, occorre dare al Garante strumenti concreti, come la possibilità di verificare, acquisire documenti, effettuare accertamenti e intervenire quando un diritto rischia di essere negato.

La FNP CISL ha evidenziato in audizione alcuni punti sui quali è necessario intervenire: riconoscere esplicitamente l’indipendenza amministrativa dell’Autorità; attribuirle poteri ispettivi e di acquisizione documentale, anche nelle RSA e nelle strutture residenziali; fissare tempi certi per dare risposta alle segnalazioni; garantire l’accessibilità anche alle persone non autosufficienti o con difficoltà cognitive e comunicative; prevedere il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali dei pensionati; assicurare personale e risorse adeguati.

Particolare attenzione è stata posta proprio sulle persone che hanno maggiori difficoltà a far sentire direttamente la propria voce. Per questo la FNP CISL chiede che familiari, amministratori di sostegno, organizzazioni sindacali dei pensionati e associazioni del Terzo settore possano presentare segnalazioni nell’interesse delle persone anziane che non siano in grado di farlo autonomamente.

Tra le richieste avanzate anche l’istituzione di una Conferenza nazionale dei Garanti regionali, per favorire un livello omogeneo di tutela sull’intero territorio nazionale, e un raccordo chiaro del nuovo Garante con il CIPA e lo SNAA, nell’ambito del sistema delineato dalla riforma delle politiche in favore delle persone anziane.

La tutela deve essere semplice e accessibile. Chi segnala una possibile violazione deve inoltre sapere che riceverà una risposta entro tempi certi. Per questo proponiamo che la legge stabilisca un termine di almeno 90 giorni per il riscontro alle segnalazioni.

Il Garante sarà uno strumento importante di tutela se potrà entrare nei luoghi in cui le persone anziane vivono e vengono assistite, ascoltare le loro esigenze e agire quando i loro diritti non sono rispettati.


Notizie Segreteria Generale


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