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Storie di vita e lavoro di un sindacalista Cisl

"Storie di vita e lavoro di un sindacalista Cisl

La Storia con la S maiuscola nasce così: dal contributo di mille protagonisti, che mettono insieme  le loro vicende personali legate al territorio, alle tradizioni, alle  vicende della vita quotidiana. Gli studiosi che vorranno ricostruire la storia di Iglesias, del bacino minerario sardo e del movimento dei lavoratori isolani nel periodo 1956- 2005 non potranno fare a meno di consultare il libro di Antonio Ulargiu, Il Sindacalista. Storie  di miniere, di lavoro e di sindacato. Una vita vissuta, recentemente pubblicato col patrocinio  del Comune di Iglesias e   col contributo della “Fondazione di Sardegna”.  L’autore, 86 anni compiuti il 1° gennaio scorso, ripercorre oltre mezzo secolo di impegno sindacale : inizialmente  manovale e operaio nelle miniere, poi segretario di categoria, segretario generale territoriale Cisl del Sulcis-Iglesiente, segretario generale FNP, vicepresidente nazionale Anteas.

Il filo rosso che tiene unite le 57 storie raccolte in 398 pagine è il lavoro, vissuto  nella dimensione personale, sociale, politica, sindacale, perfino religiosa, incarnato in tre realtà: il territorio del Sulcis-Iglesiente, la Sardegna e l’Italia. Anche l’infanzia nella frazione mineraria di san Benedetto (8 km da Iglesias) è contrassegnata dalle condizioni di vita  - molto precarie - dei lavoratori, donne comprese, negli anni Trenta del secolo scorso. Nonostante ciò la miniera è il “sogno”, l’aspirazione di tutti i ragazzi  del bacino minerario: la gran parte quasi predestinata a scavare in fondo ai pozzi, a 300 metri sotto il livello del mare, altri  nei cantieri in superficie. Per chi dispone in casa di qualche risorsa  finanziaria il diploma nell’Istituto tecnico minerario «Giorgio Asproni» fondato nel 1871 da Quintino Sella. Il sogno di Antonio Ulargiu si realizza il 13 maggio 1956, giorno della chiamata dell’AMMI SpA (Azienda Minerali Metallici Italiani). Dopo due anni l’incontro con la Cisl inaugura un’avventura ancora in corso, perché l’autore del libro si sente sempre un militante sindacale, che non fa mancare ancora oggi la sua presenza alle manifestazioni  dei lavoratori. Un impegno nato dal concreto e dall’esperienza, «vissuto – scrive il sindaco di Iglesias, Mauro Usai  nell’introduzione -  con spirito di servizio  e con l’obiettivo di incidere in maniera concreta nella vita lavorativa».  Non solo. E’ vero : il cuore di Ulargiu batte più forte per il Sulcis-Iglesiente, ma la sua visione della vicende lavorative è regionale e nazionale. I confini della sua azione sono, per le regole dell’organizzazione sindacale, il sud-ovest dell’isola, ma l’orizzonte d’interesse è quello sardo, dove spazia quando nell’aprile 1997 viene eletto   segretario generale della Federazione dei pensionati Cisl.

Nel libro di Ulargiu, ricco di testimonianze di dirigenti locali e nazionali della Cisl, nessun parallelismo tra il vissuto individuale e sindacale. Le due vicende si intrecciano, diventano una storia unica. Mentre scorrono i fatti riguardanti Ammi SpA, Metallotecnica sarda, Calzaturificio Sardegna, Ferrovie  Meridionali sarde – solo per citare alcune vertenze tra le tante affrontate dal sindacalista iglesiente – si svolgono  l’avventura umana e il cristianesimo sociale postconciliare di Antonio Ulargiu.

Mario Girau

17/02/2023

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