Ripensare la non autosufficienza, 20 maggio 2016

"Ripensare la non autosufficienza, 20 maggio 2016

Ripensare la non autosufficienza: vincoli costituzionali e forme di tutela

Dieci anni fa presentammo un disegno di legge d'iniziativa popolare sulla non autosufficienza. Nel frattempo si sono succedute quattro legislature e sono stati proposti svariati disegni di legge ma, nonostante si tratti di un tema così sentito e condiviso, non ha ancora trovato un suo compimento in una legge quadro nazionale, già presente in tante altre realtà europee. L'approvazione di questa legge diventa essenziale per garantire un'adeguata assistenza e tutelare i non autosufficienti che vivono in Italia, anche per porre fine al mare magnum di interventi differenziati oggi esistenti, che non permettono un'equa distribuzione delle risorse. Ripensare le politiche per la non autosufficienza. Liberare e qualificare il potenziale del neo-mutualismo, frutto della collaborazione tra la Fnp, la Fondazione Pastore e docenti e ricercatori dell'Università Cattolica di grande competenza, è una ricerca di grande valore scientifico, utilissimo strumento di confronto all'interno della nostra organizzazione e l'inizio di un percorso che ha come fine una proposta possibile di riforma dell'assistenza ai non autosufficienti che si concretizzi con un disegno di Legge Quadro Nazionale per la non autosufficienza da presentare al Governo e al Parlamento.

Il convegno del 20 maggio a Milano, organizzato dalla Fnp, in collaborazione con la Fondazione Pastore e l'Università Cattolica, vuole essere un momento di riflessione su questa importante tematica e occasione di bilancio sul percorso iniziato con grande impegno e convinzione dalla nostra organizzazione. Come afferma il Segretario Nazionale Attilio Rimoldi, responsabile delle politiche socio-sanitarie e della formazione:

“Davanti al disinteresse della politica e spesso al silenzio dell'opinione pubblica, la Fnp non vuole lasciare le famiglie sole ad affrontare il dramma della non autosufficienza. Vogliamo coinvolgere e lasciarci coinvolgere in questa sacrosanta battaglia, da tutti coloro che, culturalmente e/o operativamente, sentono il dovere di impegnarsi, consapevoli che da soli non ce la facciamo. Anche questo convegno è un ulteriore passo in avanti in questo accidentato e difficoltoso cammino”.

 

11/07/2016
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