Prevenzione: i fattori di rischio della degenerazione maculare legata all’età senile

Prevenzione: i fattori di rischio della degenerazione maculare legata all’età senile

È causa di un’importante e irreversibile riduzione della funzionalità visiva. L'incidenza della malattia aumenta soprattutto dopo i 75 anni.

22/02/2021

Secondo l’American Academy of Ophthalmology tenere sotto controllo determinati fattori aiuta a ridurre il rischio di sviluppare la degenerazione maculare senile.

COS'E'

La degenerazione maculare legata all’età (AMD o DMLE) è la principale causa di perdita della vista nella zona centrale della retina ed è una patologia particolarmente diffusa tra le persone di età pari o superiore a 65 anni. Esistono due forme di degenerazione maculare tipiche dell’età avanzata: la forma secca (o atrofica) e quella umida (o essudativa). Nel caso dell’AMD secca, la tipologia più comune, gli oggetti possono apparire sbiaditi, i dettagli possono andare persi e la lettura può diventare più difficile.

COSA PROVOCA

Con la progressione della malattia, di solito compaiono zone di cecità centrali e talvolta un grave deficit visivo. Nell’AMD umida, la perdita della vista tende a progredire rapidamente e può essere ancora più improvvisa se uno dei vasi sanguina. Trai primi sintomi, si segnalano un’area di visione centrale distorta, ondulata oppure offuscata. Generalmente, l’AMD umida interessa un occhio alla volta. 

Le due forme di degenerazione maculare richiedono prognosi e approcci completamente differenti. I trattamenti possono includere l’assunzione di integratori alimentari a base di sostanze antiossidanti, una terapia fotodinamica con un particolare tipo di laser, oppure le iniezioni intravitreali di farmaci anti-VEGF, che inibiscono la proliferazione di nuovi vasi sanguigni. 

QUANT'E' DIFFUSA

La degenerazione maculare legata all’età è attualmente considerata la prima causa di cecità centrale nei Paesi di maggior benessere e la terza in assoluto. Indicativamente il 5% della cecità mondiale è attribuibile all’AMD, una percentuale che sale però al 41% nei Paesi benestanti. Inoltre è un’importante causa d’ipovisione.

FARE PREVENZIONE

Grazie al miglioramento nella comprensione delle cause e ai progressi clinici, è oggi possibile ridurre la probabilità di sviluppare questa patologia tenendo sotto controllo alcuni fattori. In particolare, l’American Academy of Ophthalmology indica i seguenti fattori di rischio per la degenerazione maculare correlata all’età[1]

  • Età 
  • Anamnesi familiare 
  • Fumo 
  • Varianti genetiche 
  • Malattia cardiovascolare 
  • Ipertensione arteriosa 

Tra questi fattori, l’Associazione americana segnala in particolar modo l’anamnesi. ”Conoscere la familiarità” con il rischio di sviluppare la patologia, infatti, può risultare fondamentale per salvare la vista ed è necessario ricostruire la propria storia medica comunicandola allo specialista di riferimento

Durante la visita specialistica, l’oculista esamina la parte centrale della retina attraverso l’esame del fondo oculare, riuscendo ad effettuare una diagnosi precoce della degenerazione maculare e a rilevare per tempo eventuali degenerazioni e anomalie. La diagnosi precoce della patologia determina il successo del trattamento e riduce la possibilità di perdere la funzione visiva. 

[1] AAO,  “Lower Your Risk of Macular Degeneration”: https://www.aao.org/eye-health/news/top-5-risk-factors-amd 

 

Si ringrazia IAPB, Agenzia Internazionale per la prevenzione della cecità. Per approfondire l'argomento https://www.iapb.it/degenerazione-maculare-legata-all/

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