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Cavalletti: Servono infermieri e personale qualificato nelle RSA

"Cavalletti: Servono infermieri e personale qualificato nelle RSA

17/11/2020

Le case di riposo, duramente colpite dalla seconda ondata del Covid, stanno perdendo i loro infermieri. Siccome la sanità pubblica ha avviato le assunzioni promesse per combattere il coronavirus, "diversi infermieri in questi giorni vengono chiamati dalle Ausl e abbandonano le case di riposo. E' un grosso problema perchè c'è bisogno di infermieri e persone qualificate", racconta Loris Cavalletti, responsabile dei Pensionati Cisl dell'Emilia-Romagna (Fnp). Tanto che le organizzazioni sindacali dei pensionati hanno chiesto alla Regione "di essere pronti a intervenire nelle strutture private più piccole e più in difficoltà" quando perdono personale. Quello che invece non chiedono i sindacati dei pensionati è la riapertura alle visite delle case di riposo. Ma siccome "non si muore solo di virus ma anche di solitudine", dice Cavalletti, parlando oggi ad 'Ariapulita" su 7Gold, bisogna "garantire un collegamento tra famiglie e ospiti delle strutture". A Castelfranco veneto si sono inventati la sala degli abbracci. In Emilia-Romagna si potrebbe tentare qualcosa del genere. O si potenziano le possibilità delle videochiamate, oppure "chiediamo alle Asp di prevedere stanze dove si possano incontrare in sicurezza ospiti e familiari. Va fatto un grandissimo sforzo perchè nessuno resti isolato: una persona che è chiusa in una casa di risposo senza sapere niente di figli e nipoti vive malissimo e anche questo porta a situazioni per noi inaccettabili", segnala Cavalletti. Dunque, andrebbero studiati ambienti dove non ci si possano scambiare veri abbracci fisici, ma almeno vedersi protetti da schermi e plexiglass. "Non siamo così sconsiderati da dire 'riapriamo tutto' però queste strutture devono garantire comunque un collegamento: chi vive lì' deve sapere come vanno le cose fuori", insiste Cavalletti.

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