Un'Italia contesa tra contagi e fragilità. Voci e storie dal Piemonte

Un'Italia contesa tra contagi e fragilità. Voci e storie dal Piemonte

PIEMONTE: LE DIMENSIONI DELLA TRAGEDIA

Il Piemonte, già nei primi giorni di emergenza, ha mostrato segni di difficoltà. Il 19 marzo nella casa di riposo comunale di Vercelli è scattata la massima allerta: alcuni ospiti presentavano i sintomi del Covid.

Quei primi pazienti sono morti nel giro di una settimana. L'inizio di una lunga catena di vittime. La lista dei morti cresceva senza sosta, arrivando il 15 aprile a contare nelle RSA piemontesi 660 vittime in più rispetto al 2019.

A fine aprile il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ha creato una task force per presentare un'analisi delle criticità evidenti nei servizi territoriali.

La task force, coordinata da Ferruccio Fazio, già ministro della Salute, ha affiancato l'assessore regionale alla Sanità, Luigi Genesio Icardi, per la gestione della Fase 2 dell'emergenza coronavirus covid19 in Piemonte.

Ma i morti continuavano a crescere. La provincia di Alessandria è stata la più devastata dopo Torino, forse per colpa della vicinanza con le zone rosse lombarde. Lì nel primo trimestre ci sono stati 135 morti in più dello scorso anno. In due mesi solo nel capoluogo si sono contati 60 decessi.

L'ultimo monitoraggio della Regione Piemonte sulle RSA di fine aprile ha analizzato 750 strutture per anziani. Su 40.000 ospiti e 15.000 dipendenti erano stati eseguiti 20.642 tamponi. Il 35% degli ospiti è risultato positivo, così come il 23% del personale.

Anche dopo la seconda metà di giugno, mentre per le strade si respirava la falsa convinzione che il Coronavirus fosse ormai solo un triste ricordo, nelle case di riposo piemontesi secondo "La Repubblica" erano ancora presenti più di 1500 persone positive al virus. Non è così difficile da credere, se si pensa che proprio a giugno sono scoppiati nuovi focolai in alcune strutture dell'alessandrino.

L'emergenza in Piemonte è stata affrontata con notevole ritardo: solo da aprile si è proceduto coi tamponi a tappeto nelle strutture residenziali, che hanno evidenziato come circa il 35% degli ospiti avessero contratto il virus: una percentuale spaventosa, che si è andata ad aggiungere al 23% di positivi tra gli operatori. Al 15 aprile, i decessi risultavano 660 in più rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente....

Leggi lo Speciale completo in allegato, troverai dati e approfondimenti per la Regione Piemonte.

E' possibile approfondire e conoscere gli ultimi dati aggiornati e come l'Italia ha reagito alla pandemia leggendo lo speciale dedicato alla tragedia delle RSA a livello nazionale.

01/07/2020
Torna alle notizie