Gli Speciali Donne inForma: Anziane e Violenza

Gli Speciali Donne inForma: Anziane e Violenza

20/11/2019

In questo speciale affrontiamo il tema della violenza contro le donne anziane, un terribile fenomeno ancora oggi poco indagato, sottostimato e per questo complesso e delicato.

Milioni di donne di tutte le età e di tutte le classi sociali subiscono ogni giorno crimini di tipo fisico, sessuale, psicologico ed economico, ma il segmento più vulnerabile sono i minori e le anziane.

L'età avanzata, lo scarso reddito e il rischio disabilità le identifica quali soggetti a più alto rischio di abuso. Non vi è un quadro preciso del fenomeno nel nostro Paese. Infatti, ad oggi non esistono statistiche nazionali sulla violenza contro le donne anziane. Esistono, invece, stime secondo cui un anziano su tre è vittima di abusi e, di questi 4milioni, ben 2,5milioni sono donne anziane.

Tra di loro è più frequente la vedovanza, la difficoltà nel difendersi, chiedere aiuto, la scarsa consapevolezza dei loro diritti e, qualora li conoscano, sono meno decise a rivendicarli. Non è un caso che le donne più difficilmente accedano alle cure, ancor più in età avanzata, sebbene il 25% delle donne ultraottantenni richieda un'assistenza quotidiana.

Diverse le ragioni che le portano alla non segnalazione degli eventi: il timore di essere spostate o allontanate dal proprio ambiente familiare; il giustificare le condotte violente o criminali ritenute, dalle stesse vittime, meritate; l'impossibilità materiale di denunciare tali episodi per disabilità e/o isolamento; la tendenza degli operatori a considerare poco attendibili le loro segnalazioni.

Questo è vero per qualsiasi tipo di violenza subita: economica, psicologica, fisica o sessuale, sia che si realizzi in ambito familiare che istituzionale. I numeri e le storie che sottostanno a questi soprusi ci costringono a misurarci incisivamente e puntualmente con questa tematica che si vorrebbe relegata al passato, frutto di arretratezza e marginalità, ma che si rivela, invece, trasversalmente presente nella nostra attualità.

Come Coordinamento Donne Nazionale FNP abbiamo ritenuto opportuno focalizzare la nostra, e non solo la nostra, attenzione su questa sottostimata situazione di tante donne anziane cercando, attraverso una provocatoria denuncia dell'assenza di dati, di stimolare e sensibilizzare verso un approccio più consapevole del problema.

In questi anni molte nostre attività si sono concentrate sulla promozione di una cultura della non violenza, parte integrante del nostro programma di lavoro, e che ci ha viste impegnate nella sensibilizzazione a tutte le forme di violenza tra cui quella esercitata sui minori, altro strategico segmento ad alto rischio. Sono soggetti ai medesimi abusi, familiari, psicologici, istituzionali ed economici, ed ugualmente impossibilitati ad una autodifesa efficace e consapevole. E, cosa importantissima, costruttori della futura società.

La nostra Federazione ha promosso, in questi anni, un dialogo intergenerazionale attraverso cui veicolare strumenti utili alla formazione di modelli relazionali civili, consapevoli, accoglienti ed umani.

È, infatti, nell'età compresa tra adolescenza e prima giovinezza che si costruisce l'identità sessuale, relazionale, sociale di un individuo e in cui diventa importante la comunicazione con persone adulte che offrano, non solo nel dialogo ma anche nei comportamenti e nei gesti, un'idea di relazione differente, meno semplificata, meno sopraffacente.

Il lavoro che proponiamo è un piccolo contributo alla comprensione di un fenomeno complesso e non ha l'ambizione di essere esaustivo quanto piuttosto di invitare ad una più puntuale rilevazione dei fenomeni violenti, pur consapevoli della emergenziale situazione derivante dai femminicidi.

Scrive Simone Weil: «… la forza è ciò che rende chiunque le sia sottomesso una cosa … la violenza stritola quelli che tocca… uccidere è sempre uccidersi…».

Viviamo il nostro quotidiano assediati da cronache infarcite di notizie drammatiche di guerre, brutalità fondamentalistiche, aggressività verbale di certi politici, bullismo, stalking, stupri, figlicidi, femminicidi che sembrano diventati comportamenti dominanti ma siamo convinti che a prevalere in profondità sarà la nostra ragione, non disgiunta dalla giustizia e responsabilità verso i più deboli come le donne anziane.

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