Legge di Bilancio 2020, cosa cambia per le famiglie

Legge di Bilancio 2020, cosa cambia per le famiglie

Un articolo di Marco Pederzoli sull'ultimo numero di Contromano

19/11/2019

La Legge di Bilancio 2020, ovvero il bilancio dello Stato italiano per il prossimo anno, si muove sui 30 miliardi di euro e disinnesca per l'ennesima volta le clausole di salvaguardia, evitando in primo luogo lo spauracchio, a lungo dibattuto, dell'aumento dell'Iva. Inoltre, essa prevede un ampio capitolo fiscale con proroghe (agevolazioni edilizie), revisione delle detrazioni e nuove imposte (plastic tax, sugar tax, auto aziendali), modifiche al regime forfettario delle partite Iva, taglio del cuneo fiscale con aumenti in busta paga per i lavoratori, diverse misure per le imprese (prorogati tutti gli incentivi Industria 4.0), un corposo pacchetto famiglia.

Per quanto riguarda il tema del lavoro, il taglio del cuneo fiscale è una delle misure più importanti della manovra, tanto che vale 3 miliardi nel 2020 e 5 l'anno successivo. In altri termini, il Governo cercherà di abbassare il costo del lavoro riducendo di conseguenza il peso delle trattenute fiscali e contributive in busta paga. I tre miliardi previsti per il taglio del prossimo anno verranno destinati però soltanto ai lavoratori e non alle imprese.

È previsto inoltre l'esonero contributivo al 50%, fino a un tetto di 3.000 euro, già contenuto nella manovra 2018, per le assunzioni di giovani. Esso continuerà ad applicarsi agli under 35 per tutto il 2020 (e non solo fino a 30 anni).

Le auto aziendali, invece, diventeranno più onerose per il dipendente. Nel reddito Irpef del lavoratore confluisce il 60%, e non più il 30% del fringe benefit, il valore convenzionale del costo chilometrico. Non cambia nulla, tuttavia, se la vettura è ecologica, mentre sale al 100% la quota a carico del lavoratore per le auto inquinanti (sopra i 160 g/km di CO2).

Nei buoni pasto, la detassazione scende a 4 euro per i buoni cartacei, mentre sale a 8 euro per quelli digitali.

Molto dibattuto nelle ultime settimane è stato anche il tema della lotta al denaro contante. Per limitare l'evasione fiscale il governo Conte bis ha pensato di introdurre multe da 30 fino a 2.000 euro per tutti i commercianti restii ad accettare pagamenti elettronici. Poi, sono stati fissati a luglio 2020 sia l'abbassamento del tetto al contante, sia le multe per chi non consente di pagare con il POS in attesa del taglio delle commissioni di servizio. Allo stesso tempo, però, sono entrati in manovra anche il carcere da 4 a 8 anni per gli evasori sopra i 100.000 euro e la confisca per sproporzione.

Fanno poi parte della manovra 2020 anche la plastic tax e la sugar tax. La prima è pari a un euro al chilo, su imballaggi e confezioni monouso in plastica. Le imprese del settore che, invece, effettueranno investimenti tecnologici per produrre manufatti biodegradabili compostabili, avranno un credito d'imposta al 10%. La sugar tax è invece l'imposta sulle bevande che contengono zuccheri, pari a 10 euro per ettolitro, oppure 0,25 euro al chilo per i prodotti predisposti a essere utilizzati previa diluizione.

Per il capitolo delle detrazioni edilizie, anche nel 2020 restano nell'attuale misura la detrazione per le ristrutturazioni edilizie (50%), per la riqualificazione energetica (65%), il bonus mobili (al 50%, fino a 10.000 euro). Fa il suo esordio il bonus facciate, al 90%, senza limiti di spesa. Non c'è invece la proroga del bonus verde.

È poi stata anticipata di un anno, al 2022, la deducibilità integrale dell'IMU derivante da reddito d'impresa. Nel 2020, la deducibilità sarà al 50% e salirà al 60% nel 2021.

È poi previsto l'accorpamento tra IMU e TASI per tutti i proprietari di immobili. In pratica, viene eliminata la TASI e si paga solo l'IMU, con aliquota massima 1,06%. Resta l'esenzione per la prima casa.

La cedolare secca resta al 10% sugli affitti a canone concordato. Viene quindi modificato il Decreto Legislativo 23/2011, che prevedeva invece un'aliquota al 15% dal 2020.

Altro argomento importante riguarda le pensioni. L'APE sociale è stato prorogato al 2020, dunque l'anticipo pensionistico sarà utilizzabile anche l'anno prossimo. La cosiddetta “Opzione donna” è stata estesa alle lavoratrici che compiono 58 o 59 anni (rispettivamente se dipendenti o autonome) entro il 31 dicembre 2019, avendo almeno 35 anni di contributi. Prevista la rivalutazione delle pensioni al 100% fino a quattro volte il minimo. Gli altri scaglioni di rivalutazione sono: 77% fino a cinque volte il minimo, 52% fra 5 e 6 volte il minimo, 47% tra sei e otto volte il minimo, 45% tra otto e nove volte il minimo e infine 40% per le pensioni più alte.

Per i liberi professionisti, resta la flat tax al 15% fino a 65.000 euro, ma vengono introdotti nuovi paletti: tetto di 20.000 euro per compensi ai collaboratori, mentre i lavoratori dipendenti possono accedere alla flat tax solo se il reddito è inferiore ai 30.000 euro.

Per la famiglia, il “Bonus bebè” resta anche per i nati nel 2020: è pari a 1.920 euro per i nuclei con ISEE fino a 7.000 euro, 1.440 fino a 40.000 euro, 960 euro sopra i 40.000 euro. Esso aumenta del 20% in caso di un secondo figlio nato sempre nel 2020.

Proroga anche per il bonus asili nido, che viene a sua volta potenziato: sale a 3.000 euro per i nuclei familiari con ISEE fino a 25.000 euro e a 2.500 da 25.000 a 40.000 euro.

È stato prorogato infine anche per tutto il 2020 il “Bonus cultura” per i diciottenni: la differenza con gli anni scorsi, quando l'importo era di 500 euro, è che la cifra è da fissare con apposito decreto.

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